I crawler web e i web scraper basati sull'IA sottraggono contenuti originali e limitano i visitatori dei siti web. Scopri come i proprietari di siti web e gli editori di contenuti possono riassumere il controllo del web scraping.
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Il web scraping, noto anche come scraping di siti web, è il processo automatizzato di estrazione di dati o contenuti dai siti web. Si tratta di una pratica Internet consolidata, originariamente progettata per aiutare i motori di ricerca a guidare in modo più efficiente gli utenti verso i contenuti specifici che desiderano visualizzare. In sostanza, i web scraper, noti anche come crawler, eseguono la scansione dei siti web ed estraggono il loro contenuto per classificare i siti web nell'indice del motore di ricerca.
Inizialmente, il web scraping funzionava abbastanza bene per la maggior parte delle parti:
I fornitori di contenuti sono stati incentivati a mantenere aggiornati i propri contenuti e, nel complesso, il sistema ha funzionato in modo relativamente fluido, consentendo a utenti, motori di ricerca e fornitori di contenuti di ottenere ciò che desideravano e di esistere in uno stato di omeostasi triangolata relativamente stabile.
Sebbene l'ecosistema di web scraping inizialmente funzionasse bene, è vulnerabile ad attacchi e usi impropri. Ad esempio:
Rendendosi conto che l'eccessivo web scraping rappresenta una minaccia diretta per le loro attività, i fornitori di contenuti hanno implementato diverse difese contro il furto di IP e lo scraping eccessivo, tra cui soluzioni di gestione dei bot e Web Application Firewall (WAF). Molti hanno anche implementato un file robots.txt che fornisce linee guida su come i bot possono interagire con i siti Web, ma quei file si basano sui bot per "fare la cosa giusta" e spesso vengono ignorati.
Queste difese di web scraping possono essere sopraffatte da avversari sofisticati che utilizzano bot, tecniche e tecnologie elusive. I proprietari di siti web hanno subito un aumento dei furti di dati proprietari e dell'esfiltrazione di informazioni su prezzi e prodotti, il che erode il loro vantaggio competitivo.
Un numero crescente di società di motori di ricerca e intelligenza artificiale (IA) utilizza i Web scraper in combinazione con Large Language Model (LLM) per raccogliere contenuti dai siti Web e presentarli agli utenti in forma riassuntiva. Leggere riepiloghi generati dall'IA dai motori di ricerca o dagli strumenti di IA generativa (GenAI) può far risparmiare agli utenti un passaggio fornendo informazioni in tempi più rapidi. Tuttavia, tale pratica può essere dannosa e controproducente per i proprietari di siti Web e gli editori di contenuti.
Con un minor afflusso di entrate, gli editori di contenuti hanno meno motivazioni e fondi limitati per creare contenuti originali o tempestivi. E se si creano meno contenuti, i modelli LLM avranno a disposizione meno informazioni credibili da fonti attendibili da cui attingere, il che ridurrà ulteriormente il flusso e la diffusione di nuove informazioni.
Molti blogger e altri autori di contenuti continuano a utilizzare WordPress grazie alla sua interfaccia relativamente semplice e intuitiva. Gli utenti di WordPress hanno adottato diverse strategie per difendersi dal web scraping, tra cui l'utilizzo dei protocolli robots.txt per guidare i crawler legittimi attraverso i loro contenuti, e l'adozione di metodi avanzati di identificazione CAPTCHA per bloccare i bot dannosi e separarli dal traffico legittimo. Alcuni utilizzano anche misure di sicurezza avanzate per bloccare gli indirizzi sospetti e implementano la limitazione della frequenza per ridurre il carico sul traffico di un sito e l'allocazione delle risorse.
Per gli editori di contenuti, i contenuti sono letteralmente il loro business. Prevenire il web scraping eccessivo e dannoso deve essere una priorità assoluta.
Alcune best practice possono fare una grande differenza:
Cloudflare consente ai proprietari di siti web e agli editori di contenuti di riassumere il controllo sul web scraping. Cloudflare AI Crawl Control offre una visibilità completa sulle attività di crawling e scraping dell'IA. Puoi consentire o bloccare i crawler con un solo clic, limitare lo scraping a pagine o tipi di contenuti selezionati del tuo sito e rallentare o bloccare le attività provenienti da specifici indirizzi IP. E puoi gestire tutto da un unico dashboard intuitivo. Cloudflare Bot Management distingue i bot buoni da quelli dannosi in tempo reale, consentendoti di autorizzare i bot buoni di eseguire la scansione del tuo sito, bloccando al contempo quelli dannosi.
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Il web scraping, o scraping di siti web, è un processo automatizzato utilizzato per estrarre dati o contenuti dai siti web. La pratica è stata originariamente creata per aiutare i motori di ricerca a classificare i contenuti in modo più efficiente e guidare gli utenti verso informazioni specifiche.
Inizialmente, il web scraping ha consentito agli utenti di accedere a elenchi completi e accurati di contenuti web. E i fornitori di contenuti sono stati in grado di monetizzare la loro proprietà intellettuale (IP) univoca.
Un eccessivo web scraping può causare il furto di contenuti e il peggioramento delle prestazioni dei siti. Quando i bot eseguono ripetutamente lo scraping di un sito, questo può aumentare i tempi di caricamento delle pagine e causare frustrazione agli utenti, comportando costi più elevati per il fornitore di contenuti.
Tradizionalmente, i fornitori di contenuti hanno utilizzato sistemi di difesa come la gestione dei bot e i Web Application Firewall (WAF) per proteggersi dal furto di proprietà intellettuale e dallo scraping eccessivo. Implementano comunemente anche un file robots.txt, sebbene venga spesso ignorato dai bot dannosi.
Le aziende di motori di ricerca e IA utilizzano web scraper con Large Language Model (LLM) per raccogliere contenuti e presentare agli utenti versioni riepilogative. Questa pratica comporta una perdita di traffico di riferimento, con conseguente perdita di entrate per gli editori.
Gli editori devono limitare il web scraping non necessario e dannoso, limitando il volume di scraping consentito. Possono anche utilizzare soluzioni basate sull'IA per difendersi da bot sofisticati basati sull'IA e implementare un modello di compensazione, addebitando agli scraper AI l'accesso ai siti.
Molti utenti di WordPress adottano i protocolli robots.txt per guidare i crawler legittimi. Inoltre, utilizzano metodi avanzati di identificazione CAPTCHA per bloccare i bot dannosi e separarli dal traffico umano. Alcuni adottano misure di sicurezza per bloccare indirizzi sospetti e utilizzare la limitazione della frequenza.
Cloudflare AI Crawl Control offre visibilità sulle attività di scansione IA e consente agli editori di bloccare, limitare o rallentare specifici crawler con un solo clic. Cloudflare Bot Management distingue in tempo reale tra bot buoni e bot dannosi, consentendo ai bot utili di eseguire la scansione dei siti e bloccando quelli dannosi.